Energia del Natale

Tra spirito natalizio e coscienza green

Efficientamento energetico, transizione ecologica, decarbonizzazione, rinnovabili. Questi i termini che hanno caratterizzato il 2023 riguardo all’energia, come a suggellare la presa di coscienza della necessità di un cambio di rotta.

 

Poi arriva la fine dell’anno, periodo di bilanci anche per quel che riguarda la cultura energetica, perché con essa arriva anche il Natale, pronto a metterci alla prova su quanto di questi concetti di sostenibilità siano stati metabolizzati o siano, invece, solo bandierine senza una solida base su cui piantarle.

ESSERE ECOSOSTENIBILI…MA “A NATALE PUOI”

Comprare prodotti green, riciclare, auto elettriche, giornate ecologiche. Tutto l’anno è all’insegna dell’ecosostenibilità, dell’essere il supereroe quotidiano che con il suo comportamento virtuoso contribuisce a salvare il Pianeta.

Poi arriva il Natale e, parafrasando il celebre spot natalizio, “a Natale puoi”. A Natale puoi accendere, è proprio il caso di dirlo, tutta la tua fantasia; puoi illuminarti la mente con nuovi buoni propositi, ma quelli green di qualche giorno prima vanno un po’ in secondo piano.

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E LUMINARIE NATALIZIE

Energia del Natale

No, un Natale senza luci non è pensabile. È malinconico. Vero, in alcuni luoghi in questo mondo, sarebbe l’ultima delle preoccupazioni. Tuttavia, anche noi popolazioni “ricche”, qualche problema lo abbiamo e avere luci e atmosfera rincuoranti per le città ci regala qualche momento di ingenua spensieratezza … e invogliano le persone agli acquisti (il business non va mai in vacanza).

Queste luci, però, vanno accese in qualche modo, anche quelle che decorano le nostre case; così come gli elettrodomestici che in questo periodo di festa sono in piena attività.  Tutto questo ha un costo in termini di denaro, ma anche in termini ambientali. Secondo la Società italiana di medicina ambientale durante il periodo natalizio sono emesse circa 20000 tonnellate di CO2 solo per le luci e c’è un consumo di energia del 30% in più per il riscaldamento e il sovraccarico di elettrodomestici.

Ecco che in soccorso arrivano i consigli per essere green a Natale: luci al led per avere un importante risparmio energetico rispetto a quelle ad incandescenza, accensione a tempo,  usare per le decorazioni materiale di riciclo, pianta qualche albero.

SPIRITO NATALIZIO O COSCIENZA GREEN?

Orazio diceva est modus in rebus, c’è una misura in tutte le cose.

Il Natale 2022 è stato un Natale dallo spirito un po’ spento. Molte città hanno ridotto le illuminazioni, alcune hanno deciso di non farle per ricordare la guerra in Ucraina (come se negli anni precedenti non ce ne fossero state in altre parti del mondo) e la conseguente crisi energetica.

Questo anno? Sembra tutto dimenticato. Come se le nostre riserve energetiche fossero inesauribili e il Pianeta fosse salvo. La città di Milano è stata decorata con 22 alberi sparsi per il territorio, tutto fatto rigorosamente in stile green.

Ma tra l’austera morigeratezza dello spirito natalizio 2022 e la luminosità green di quello del 2023 c’è una possibile mediazione?

Siamo uomini e deboli, le luci natalizie in casa e fuori servono, le nostre vite sempre in conflitto ne hanno bisogno. Ma le piste di pattinaggio in città dove a Dicembre si sfiorano temperature primaverili non sono green e danno ragione alla rivista Politico che nel 2019 definì il Natale The world’s greatest annual enviromental disaster.

Si possono evitare e questo sarebbe un esempio di mediazione tra il concederci un po’ di atmosfera e l’avere una cultura ecologica, che facciamo fatica a fare nostra anche se ci piace mostrarci green.