Idrogeno verde per superare la transizione energetica

A volte quando si parla di transizione energetica si ha la sensazione che l’obiettivo sia confuso con il processo di raggiungimento dello stesso.

La transizione energetica è qualcosa di positivo, ma non è la meta finale, è il passaggio affinché si arrivi ad una energia green, ovvero una energia a zero emissioni di anidride carbonica.

Eolico e solare: due anelli di una catena ancora incompleta

Pale eoliche e pannelli solari sono una parte del tutto, da soli non bastano e, lanciando una provocazione, potrebbero rivelarsi uno sforzo vano e l’ennesimo sfregio al Pianeta Terra se non considerati come anelli di una catena ancora da completare. Pensiamo davvero di risolvere il problema delle emissioni di CO2 derivanti dalla mobilità, da alcuni settori industriali dipendenti ancora da combustibili fossili disseminando i territori di pale eoliche e pannelli solari (senza contare che in alcuni ambiti l’elettrificazione diretta non è possibile o competitiva)?

Idrogeno verde: il trampolino verso una vera energia green

L’idrogeno verde è il risultato del processo di elettrolisi dell’acqua. Per i non addetti ai lavori: il passaggio di corrente elettrica nell’acqua fa sì che questa si scomponga nei suoi due elementi, H2 (idrogeno) e O (ossigeno). Si dice green perché questo processo non comporta alcuna emissione di CO2; se poi la corrente elettrica utilizzata deriva da fonti rinnovabili, l’idrogeno così prodotto è davvero “green”.

Vantaggi e svantaggi dell’idrogeno verde

VANTAGGI:

  • può essere utilizzato nei trasporti (su gomma, su rotaie, trasporto navale ed aereo);

  • può essere impiegato nella produzione industriale sostituendo i combustibili fossili;

  • può essere immesso nelle reti di trasporto di distribuzione del gas;

  • può essere utilizzato come forma di stoccaggio di energia rinnovabile quando questa viene prodotta in eccesso: invece di stoccarla in batterie può essere usata per produrre idrogeno verde, che a parità di massa produce il triplo di energia del petrolio.

SVANTAGGI (TEMPORANEI):

  • non c’è un mercato strutturato;

  • non ci sono infrastrutture di trasporto, di distribuzione e di stoccaggio;

  • i suoi costi di produzione sono ancora molto alti anche perché dipendono da quelli delle rinnovabili che a loro volta hanno un prezzo elevato ed una disponibilità limitata;

  • bisogna ancora definire gli aspetti normativi di standardizzazione, regolazione e certificazione

La soluzione sta nel collegare

L’energia solare non può nulla se non collegata con l’eolico o con l’idroelettrico, con il geotermico o con l’energia marina e delle biomasse. Tutte queste fonti di energia rinnovabile devono collaborare per far sì che in tutti i territori ci sia una copertura di energia pulita e che la disponibilità sia costante.

La loro produzione deve aumentare perché sono alla base della produzione dell’idrogeno verde, senza il quale la decarbonizzazione sarà incompleta. Solo l’attuazione di questo mix energetico ci permetterà di non rimanere fermi in una perenne transizione ecologica, che servirà solo a dare una imbiancata alle nostre coscienze.